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Origini dei nomi Stagabin, Citmabel, Autaebela e le frasi più usate nel dialetto piemontese.

Vi starete chiedendo, ma Paolo parla sanscrito antico?

"Ovviamente no!"😅

Vi svelo ora come ho scelto i nomi per le mie strutture ed altri modi di dire che usano i torinesi nel linguaggio comune "nè!".


Il dialetto in Italia:

L'Italia vanta una vasta gamma di lingue e dialetti, che costituiscono una preziosa fonte di storia e cultura. Spesso l'accento o alcune espressioni tipiche di un luogo consentono di individuare facilmente l'origine di una persona.

Ahimè però nella parte più settentrionale dell Italia si è perso molto l'utilizzo del dialetto, complice la forte migrazione dal sud Italia portata dal boom economico avvenuto negli anni 50/60.

Il dialetto Torinese si può ancora sentir parlare dalle persone più anziane o nelle vallate della periferia.



La scelta dei nomi:


Stagabin

Da bambino le mie vacanze estive le passavo in una borgata montana e qui ogni volta che un anziano si liquidava con un amico la frase con cui concludeva era sempre "grasie e cà staga bin!"

"Ca staga bin" infatti vuole dire che stia bene, ed è proprio quello che io desidero per i miei ospiti!


Citmabel

Anche qui i ricordi hanno influito molto nella scelta del nome da dare al loft.

Erano gli anni 80, le auto della Fiat, Lancia e Alfa Romeo andavano alla grande.

Mio nonno un giorno uscì di casa dicendo a mia nonna "Vado a farci un regalo!"

Uscì e prese la vecchia Fiat 127 e ritornò dopo svariate ore con una fantastica Y10 rossa fiammeggiante😱.

Mia nonna scese ed alla domanda di mio nonno"Allora?ti piace?", rispose "Si, si, cit ma bela" ovvero piccola ma bella!

Piccolo ma bello, la descrizione perfetta per l'elegante loft situato in Piazza Statuto.


Autaebela

Oramai sarete padroni del dialetto e quindi non c'è bisongno di aggiungere troppe speigazioni.

La mansarda che si trova in un alto edificio della zona Parella non poteva che predersi il nome di Auta e bela, ovvero alta e bella.


Modi di dire unici per farti diventare un Torinese doc:


Neh?

Cominciamo dalla più famosa ed usata.

"Neh" è un intercalare che si utilizza alla fine di una frase, specialmente in domande orientate. In italiano, ha una funzione simile a "vero" e indica che l'affermazione precedente è considerata sicura da chi parla.Viene utilizzato per creare una connessione con l'interlocutore e rafforzare la comprensione reciproca. Ad esempio, si potrebbe dire "Hai visto che bella Torino, neh?" per coinvolgere l'interlocutore nella conversazione.


Cerea!

"Cerea" è l'equivalente piemontese di "arrivederci" e viene spesso utilizzato come saluto di commiato nella regione. Questo termine ha radici antiche e rimanda alla parola latina "sera", che significa "serata". Nella cultura piemontese, è considerato un saluto formale e rispettoso, che riflette il carattere tradizionale e ospitale della regione.


Già.

Per sottolineare l'estrosità della lingua, i Torinesi utilizzano spesso l'avverbio "già" alla fine delle frasi. Ad esempio, "Dov'è l'ingresso della stazione già?" o "Com'era il nome dell'host già?". Questo termine può essere usato per riaffermare una domanda già fatta o per ricordare qualcosa che era stato precedentemente detto.


Va bin.

"Va bin" è un'espressione piemontese che significa "va bene". È abbastanza conosciuta al di fuori della regione e può essere utilizzata in diversi contesti, come ad esempio per indicare l'accettazione di un'offerta o di un invito.

"Farete il check out alle 11?" ....."Va bin!"😂


Com'è?

La frase "Com'è?" è tipica del dialetto torinese e vuole dire "Come stai?". Può risultare strana a chi non è del posto e spesso si risponde con "Com'è cosa?" per chiedere maggiori dettagli sulla domanda.


Hai voglia di...

Hai mica voglia di...

La domanda "Hai voglia di...?" è tipica dei torinesi per chiedere una cortesia. Si usa spesso con richieste semplici come "Hai voglia di visitare il museo Egizio?" ma anche per richieste più impegnative. Per sottolineare l'importanza della richiesta, si aggiunge il rafforzativo "mica", "Hai mica voglia di buttare l'immondizia?"


Solo più

Il"solo più" fa sorridere solo a sentirla ed è un'espressione tipica di Torino non si usa né in italiano standard né altrove. "C'è solo più una notte libera in Citmabel" Se la usate, allora siete torinesi!


Fare la figura del cioccolataio

Torino ed il cioccolato, una storia d’amore che non si ferma nelle sole buonissime cioccolaterie della città sabauda, ma che imperversa anche nella lingua. Qui però il significato è molto meno dolce di un gianduiotto. “Fare la figura del cioccolataio“ vuol dire infatti fare una figura ridicola o imbarazzante.


Fare cena o pranzo

Se andate a mangiare in qualche ristorante e volete fingervi torinesi allora non dovete chiedere dobbiamo pranzare o cenare, ma bensi dobbiamo fare pranzo o dobbiamo fare cena.


Cicles

Avete finito di fare pranzo o fare cena, magari gustando la famosa Bagna Cauda ricca di aglio😷

Avete sicuramente bisogno di un cicles, ovvero gomma da masticare.


Piciu

Se vi sentite rivolgere questa frase "ma sei piciu, guarda dove vai!"Bè non è un complimento.😬

In dialetto torinese, "piciu" è un termine usato per definire qualcuno che non è molto sveglio o che commette degli errori. Infatti è una frase comune in queste situazioni e corrisponde all'italiano "ma sei proprio uno scemo".


Mandalo a stendere

Ebbene non vi stanno dicendo di tornare a casa a fare il bucato e stenderlo.

Euna tipica frase per mandare qualcuno a quel paese...


Boja Fauss

Gli abitanti di Torino e del Piemonte conoscono bene l'espressione "boja faùss", che può esprimere meravigli o collera. Non è un'imprecazione volgare, ma un'esclamazione comune in situazioni di forte emozione.Il suo significato ha origini antiche quando il boia era ancora in funzione a Torino e non era visto bene dalla gente, infatti fauss vuol dire falso


Dimenticavo, ultima curiosità!In torinese i miei non sono appartamenti ma bensì alloggi!









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